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LO PSICOLOGO RISPONDE: "AFFRONTARE un IMPORTANTE CAMBIAMENTO"

Buongiorno, approfitto di una sua prima consulenza via mail vista la disponibilità concessa.
Mi trovo difronte ad un' importante decisione ovvero se abortire o meno. Purtroppo pur mettendoci tutte le buone intenzioni non riesco ad accettare questa mia condizione. La paura e la non accettazione prendono il sopravvento su tutto.
E' vero che anche il contorno non aiuta, infatti io ed il mio ragazzo non viviamo insieme, lui non lavora ed io sono in mobilità.
Pur non essendo più giovanissimi dovremo affrontare le nostre reciproche famiglie, la sua molto credente che sicuramente prenderà male il tutto e la mia composta solo da mia madre e un fratello non porrà credo particolari problemi se non quello economico.
Ho un piccolo appartamento ricavato nella taverna della mia abitazione e quindi un appoggio ce l'avremmo se non fosse che per me diventa un problema l'affrontare questo profondo cambiamento nella stessa casa in cui vive anche mia madre con la quale non ho un rapporto del tutto sereno. 
Con il mio ragazzo abbiamo un bel rapporto e siamo innamorati anche se in questo momento nascono in me emozioni di rifiuto nei suoi confronti che non comprendo a fondo, forse dovute dal rifiuto della situazione. Purtroppo la sua situazione precaria di ancora studente e il suo modo di porsi alla vita poco concreto in questo momento mi destabilizzano e non mi danno serenità. 
Preciso infine che tutto sommato, nonostante le nostre situazioni lavorative, l'imminente problema economico non c'è in quanto io posso sostenere economicamente i primi anni. Sperando in un suo futuro contributo! Non voglio quindi farne una questione economica che pongo all'ultimo posto.

Resta il fatto che vivo un profondo malessere e non capisco se in questa condizione sia un bene affrontare tutto questo. Potrei non sostenere psicologicamente la situazione e rendere impossibile a tutti questa cosa che dovrebbe essere una bella esperienza. Non voglio affrontare gli altri, generalmente evito il confronto e non parlo di cose personali ed in questo caso esser al centro dell'attenzione non lo reggo.
Grazie. 


Cara lettrice,
i dubbi che espone sono tanti ma nella loro esposizione ha elencato anche i possibili modi per affrontarli e risolverli. 
Mi sembra una donna concreta e capace di valutare le proprie difficoltà per trovare una soluzione adeguata.
Il punto è che in tutto questo appare come se dovesse affrontare tutto da sola.
Mi chiedo se le persone a lei vicino (il suo compagno, le vostre famiglie d'origine, altri) possano rappresentare non solo un elemento di disturbo ma anche una risorsa, un aiuto o una semplice spalla su cui trovare conforto.
La sua confusione non deve spaventarla perchè ha i mezzi per risolverla ma non può fare tutto da sola!
Chieda aiuto al suo compagno per chiarire i vostri progetti per il futuro, apertamente, raccontando tutte le sue paure e le sue riflessioni poi insieme prendete una scelta condivisa e meditata. 
Comprendo le sue difficoltà a parlare con gli altri ma questa è una situazione nuova per lei e nuovi saranno i mezzi che dovrà utilizzare per affrontarla.
Si faccia coraggio e ne parli ai suoi cari. 

Mi riscriva se le occorre, saluti dott.ssa Katjuscia Manganiello

Se desideri rivolgere una domanda alla psicologa scrivi a katja.manga@libero.it

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Dott.ssa Katjuscia Manganiello – Psicologa Psicoterapeuta tel. 349 6347184
Studio di Psicologia e Psicoterapia – via Guido Postumo, 8 / 61121 Pesaro Urbino Marche

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